Windows 10 “a dieta”: come ottimizzare il proprio sistema operativo

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Windows 10 “a dieta”: come ottimizzare il proprio sistema operativo

Category : Novità

A distanza di un anno dal rilascio ufficiale Windows 10 conta già oltre 350 milioni di installazioni in tutto il mondo e l’obiettivo fissato in quel di Redmond è di raggiungere quota 1 miliardo entro il 2018.
Secondo Microsoft, oltre al nuovo browser Edge e all’assistente vocale Cortana, ad aver invogliato i milioni di fan sono state le applicazioni e i giochi. La sovrabbondanza di funzioni, però, mette a disagio molti utenti. Se Cortana può risultare fastidioso, le applicazioni inutili possono rubare tempo e spazio.

L’installazione del sistema operativo con tutte le sue funzioni richiede da 16 a 20 gigabyte di spazio sul disco, in base alla versione del sistema operativo utilizzata. A volte, infatti, al sistema vero e proprio vengono aggiunte decine di app e tool precaricati per scopi pubblicitari dal produttore del PC. Chi ha bisogno di Windows 10 per lavorare o desidera soltanto aggiornare Windows 7, rischia di perdersi tra un mare di nuove funzioni e applicazioni. Per dipanare questa matassa ecco alcuni suggerimenti mirati a eliminare applicazioni e programmi superflui, nonché la pubblicità, così da non sovraccaricare di icone il menu Start. Vedremo inoltre come rendere Cortana più discreta e migliorare la schermata di blocco, e saremo in grado di eliminare anche le applicazioni che vengono eseguite silenziosamente in background e i dati spazzatura.

Eliminiamo le applicazioni inutili
Windows 10 viene fornito con molti programmi e funzionalità preinstallate; quelle non necessarie possono essere eliminate dal menu Start cliccando su Tutte le app, scegliendo il programma da eliminare, poi cliccando su di esso col tasto destro del mouse e scegliendo Disinstalla, quindi confermando con un ulteriore clic su Disinstalla.
Vogliamo sapere quanto spazio occupano le applicazioni e i programmi? Clicchiamo su Start, scegliamo Impostazioni/Sistema/App e funzionalità e ordiniamo l’elenco per dimensione. Possiamo disinstallare un’app cliccando su di essa.
Per eliminare le app predefinite, invece, il pulsante Disinstalla è disattivato per le app Microsoft, ma possiamo usare un trucco per abilitarlo. Nel menu Start digitiamo PowerShell seguito da Invio. Per rimuovere l’app Foto digitiamo GetAppxPackage *photo* | Remove-AppxPackage e premiamo Invio.
Oltre all’applicazione Foto è possibile eliminare anche *Camera* (ossia l’applicazione Fotocamera), *Zune* (Groove Music), *Communi* (Posta), *People* (Contatti), *SoundRec* (Registratore vocale), *3d* (3D Builder), *Phone* (l’applicazione telefono), *Solit* (Microsoft Solitaire) e *Bing* (app meteo, sport, finanza e notizie).

Rimuovere i link inutili
Dopo la pulizia suggerita nel trucco precedente sono rimaste scorciatoie non utilizzate sul Desktop? Facciamo clic su di esse col puntatore del mouse: se viene mostrato un indirizzo Web, possiamo cancellare tranquillamente il link. Basta cliccare col tasto destro su di esso e scegliere la voce Elimina dal menu contestuale che appare mentre si tengono premuti i tasti Shift+Canc. Quindi cliccare su Sì nella schermata di conferma.

Disattivare Internet Explorer e Media Player
In Windows 10 Microsoft ha ufficialmente sostituito Internet Explorer con Edge, ma il vecchio browser è ancora lì, solo ben nascosto tra le cartelle del sistema operativo. Possiamo farlo apparire semplicemente digitando IE nella casella di ricerca della barra delle applicazioni. Per sbarazzarci definitivamente del vecchio browser premiamo Win+X. Nel menu che appare facciamo clic su Programmi e funzionalità e poi su Attivazione o disattivazione delle funzionalità Windows. Nella nuova finestra togliamo il segno di spunta da Internet Explorer 11 e confermiamo con Sì.
Allo stesso modo è possibile eliminare il vecchio Windows Media Player che viene elencato sotto la voce Funzionalità multimediali. Dopo aver fatto clic su OK, i programmi selezionati verranno disattivati.

Via la pubblicità dal menu Start
Nel menu Start di Windows 10 vengono visualizzati degli annunci pubblicitari. Per sbarazzarcene basta cliccare su di essi con il tasto destro del mouse, selezionare Disattiva tutti i suggerimenti e poi impostare su Off lo slider Mostra occasionalmente suggerimenti in Start. Per riattivare nuovamente la pubblicità premiamo i tasti Win+I e clicchiamo Personalizzazione e Start.

Cancelliamo la spazzatura dal disco
Windows 10 ha una funzione per rimuovere i file spazzatura. Per aprirla, premiamo i tasti Win+I, clicchiamo su Sistema, Archiviazione e poi due volte su Questo PC (C:). Nella nuova finestra di Windows, tra le altre cose, vedremo la quantità di spazio utilizzato da app, documenti, giochi, video e altri tipi di file. Per rimuovere i file spazzatura, basta fare clic su File temporanei, poi su Elimina file temporanei e infine su Sì, sono sicuro.
Chi ha recentemente aggiornato il PC a Windows 10 e non vuole tornare indietro, può anche eliminare la versione precedente, operazione che permette di liberare diversi gigabyte di spazio. Basta fare clic su Elimina le versioni precedenti e cancellarle.

Riduciamo le dimensioni del menu Start
Se desideriamo avere un menu Start senza Live Tile, come in Windows 7, basta aprire il menu, cliccare su una Tile con il tasto destro e cancellarla con Rimuovi da Start. Dopo aver eliminato tutte le Tile possiamo puntare con il mouse sul bordo destro del menu e trascinarlo verso sinistra, fino ad ottenere un menu dall’aspetto simile a quello classico delle vecchie versioni di Windows.

La casella di ricerca non serve più
Quell’enorme casella di ricerca accanto al pulsante Start ci infastidisce e ruba spazio alle icone che ci consentono di avviare con un clic le nostre app preferite? Possiamo nasconderla. Clicchiamo con il tasto destro su un punto vuoto della barra delle applicazioni, quindi sulla voce Cortana e poi su Nascosta. Per disattivare l’assistente vocale Cortana clicchiamo sulle tre linee in alto nel campo di ricerca, quindi su Appunti, Impostazioni e spostiamo su No il cursore Cortana Può offrirti suggerimenti. In futuro, per avviare una ricerca, basterà aprire il menu Start e digitare il termine da cercare.

Addio alla schermata di blocco
Per eliminare la schermata di blocco si può agire così: premiamo Win+R, digitiamo regedit nel campo di testo della schermata che appare e clicchiamo su Sì per avviare l’editor del registro di configurazione. Individuiamo la chiave HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies\Microsoft, selezioniamo col tasto destro del mouse la sottochiave Windows e clicchiamo su Nuovo/Chiave. Quindi digitiamo Personalizzazione. Dopo aver premuto il tasto Invio clicchiamo col tasto destro su Personalizzazione, poi selezioniamo Nuovo/Valore DWORD (32-bit). Digitiamo NoLockScreen e premiamo due volte Invio, quindi scriviamo 1 nel campo Dati valore e facciamo clic su OK.

Allunghiamo la durata della batteria
Alcune app vengono eseguite in background, rallentando Windows e consumando inutilmente energia. In Impostazioni/Privacy/App in background possiamo vedere tutte le applicazioni che vengono eseguite costantemente (spesso inutilmente) e bloccarne l’esecuzione spostando il cursore su Off.

Mettiamo Windows a dieta
Grazie alla funzione nascosta Compact OS le dimensioni di Windows 10 possono essere ridotte di diversi GB senza per questo sacrificare le prestazioni: una funzione molto utile sui dispositivi con poca memoria come i tablet. Premiamo la combinazione di tasti Win+X, poi clicchiamo su Prompt dei comandi (Amministratore) e Sì. Nella nuova finestra digitiamo il comando Compact/CompactOS:always e premiamo Invio. Ora non rimane che attendere il messaggio che annuncia il termine della compressione. Questo comando non può essere annullato.

Fonte:
http://punto-informatico.it/4342678/PI/News/pi-trucchi-windows-10-dieta-dimagrante.aspx


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Windows 10 è il sistema operativo definitivo di Microsoft

Un SO creato da Microsoft e rifinito dagli utenti nell’insegna della gratuit
Microsoft non può permettersi nessun passo falso con Windows 10. La compagnia è reduce dall’insuccesso di 8 che, ancora oggi nel giorno del debutto del suo successore, non è riuscito a scavalcare le quote di mercato di Seven. Ha impiegato parecchi anni prima di superare l’arcaico Windows XP, che viene ancora preferito incautamente da molteplici realtà aziendali in tutto il mondo. Windows 10 è stato progettato e sviluppato da Microsoft, ma proprio perché non si può più sbagliare si è fatto tesoro come mai prima d’ora dei consigli ricevuti dagli stessi utenti, i quali hanno partecipato attivamente nell’evoluzione dell’embrione del sistema operativo. Sono stati infatti milioni gli Insider che hanno contribuito allo sviluppo, impartendo consigli attraverso l’esperienza maturata con le build beta rilasciate pubblicamente.

Possiamo dire che Windows 10 non è un prodotto del tutto nuovo nella data del suo rilascio, il 29 luglio 2015, ma che molti addetti ai lavori e utenti consumer lo conoscono già in maniera particolarmente approfondita. Il 1° ottobre 2014 Microsoft rilasciava la prima anteprima tecnica del sistema operativo, nota allora come Technical Preview. Tutti gli utenti potevano partecipare al programma di beta semplicemente registrandosi su Windows Insider, elemento che ha concesso un certo successo all’iniziativa. Si tratta di una manovra che già la società aveva attuato con Windows Phone (lì si chiamava Developer Preview), che ha portato più di un milione di utenti a provare il nuovo software a solo un mese dalla sua nascita. Ma si è trattato di “roba da esperti”.
“Non scherziamo nel dire che è ‘roba da esperti’. Quindi, se credi che il BIOS sia un nuovo tipo di carburante vegetale, Technical Preview potrebbe non essere adatto a te”, scriveva la società durante la presentazione della prima beta. Da allora la società ha richiesto consigli e pareri sulle funzionalità da inserire od omettere, sulle scelte sul piano della user experience, sull’impatto grafico degli elementi dell’interfaccia, ma anche consigli basilari relativi al wallpaper della schermata di blocco. Nel corso dei mesi i lavori di finitura sono stati veramente tanti, e difficilmente quantificabili: Microsoft ha tracciato quelle che sarebbero state le novità principali del sistema operativo, ma a delinearne l’esperienza d’uso sono stati proprio gli utenti comuni.

Un approccio nuovo e coraggioso da parte di Microsoft, che difficilmente vediamo praticato da colossi di questo calibro e che ricorda, con le dovute proporzioni, quello dei software open-source, in cui è la community a scrivere parte del codice. Ma non è nuovo solo l’approccio in quel di Redmond, quanto tutto il concetto alla base di Windows. Microsoft sceglie di abbandonare la progressione numerica, dimenticandosi del 9 per passare direttamente a Windows 10, un numero che più volte abbiamo definito come “più concreto e netto”, che ha l’obiettivo di stabilire e meglio definire un cambiamento radicale non solo nell’interfaccia grafica o nelle funzionalità, ma nel concetto di base del SO.

“Windows as a service” è il traguardo voluto e ottenuto dalla nuova Microsoft guidata da Satya Nadella, Windows inteso come servizio. Un concetto che abbraccia il modo di operare della nuova Microsoft, più snella rispetto a quella pachidermica di Steve Ballmer e capace di destreggiarsi fra più categorie di prodotto partendo dal software e dai servizi, fino ad arrivare all’hardware, con smartphone, tablet e 2-in-1. Un percorso che aveva già disegnato Ballmer, ma che arriva alla sua piena maturazione solo con il nuovo CEO, che vuole definire lo stesso Windows 10 come un ecosistema compatibile con tutto, e non solamente come un semplice sistema operativo.
Windows 10 sarà l’ultimo sistema operativo di Microsoft, frase che di fatto spiazza ma che definisce la nuova strategia della compagnia di Redmond, in cui Windows riceverà aggiornamenti incrementali per sempre e gratuitamente: “Non ci sarà nessun Windows 11”, ci è stato ricordato alcune settimane fa da un portavoce della società. Questo significa che dopo Windows 10 non dovremo attenderci più alcuna major release. Gli aggiornamenti arriverannno con costanza, ma saranno incrementali: pensare le prossime novità del sistema operativo con un numero identificativo sarebbe sbagliato, perché questo non avverrà. Windows 10 verrà aggiornato proprio come un servizio, e non più come un software tradizionale, e tutti gli aggiornamenti futuri saranno proposti gratuitamente.

Gratis è stata una delle parole più utilizzate nelle fasi di pre-rilascio, visto che Windows 10 sarà proposto gratuitamente a tutti gli utenti di Windows 7 e Windows 8.1 con regolare licenza nel primo anno dal debutto. Ma non ci sarà alcun stravolgimento nel modello di business della società, che è già avvenuto con l’introduzione dei vari servizi a sottoscrizione. Del resto, Microsoft punta a monetizzare con le vendite agli OEM e non sulla vendita delle varie licenze al consumatore finale che, probabilmente, occupano una parte marginale nel suo fatturato. L’utente finale non pagherà quasi in nessuna circostanza il nuovo sistema operativo, e nel primo anno dal debutto l’aggiornamento sarà gratuito per centinaia di milioni di utenti in tutto il mondo.
Fonte: http://www.hwupgrade.it